Stadio Collana, arriva la concessione del prefetto: il progetto di Cannavaro e Ferrara, i dettagli

Stadio Collana, arriva la concessione del prefetto: il progetto di Cannavaro e Ferrara, i dettagli

4 maggio 2018 0 Di paginazzurri

L’attesa svolta per lo stadio Collana è arrivata e ora potrebbe essere scritta la parola fine sotto la vicenda dell’impianto vomerese. Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, in qualità di commissario ad acta indicato dal Consiglio di Stato, ha aggiudicato definitivamente alla Giano, la società che fa capo a Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara e il costruttore Paolo Pagliara, la concessione dello Stadio Collana.

La Giano, una volta ottenuta la firma del contratto, dovrà versare per il primo anno un canone di 121 mila euro. La Regione, inoltre, dovrà verificare i tutti i requisiti presentati prima del bando della società vincitrice. La Giano, secondo quanto prevede il bando regionale, potrà gestire il Collana per 16 anni. Una volta entrata materialmente in possesso dell’impianto si dovrà verificare lo stato dei luoghi.L’impianto vomerese, chiuso dal 25 gennaio, infatti, è stato affidato dalla Regione all’Aru (agenzia regionale per l’Universiade) che ha effettuato dei lavori di messa in sicurezza, salvo poi abbandonare la struttura dopo le vicissitudini legali.

In questa fase di stallo, oltre 8.000 atleti si sono trovati senza un impianto dove potersi allenare. “La vicenda Collana – ha spiegato il Commissario Latella – è precedente al mio insediamento. Ci sono quattro giudizi amministrativi e ora il prefetto Pagano ha aggiudicato la struttura ai privati che lo hanno richiesto con forza. Auguriamo loro di trovare una soluzione che possa ridare vita a questo impianto. Ora la responsabilità è del privato che magari riuscirà dove non ha potuto il pubblico“.

Nel progetto Giano verranno realizzate le palestre per, attrezzistica, pesistica, ginnastica artistica, arti marziali, sala scherma, palestra disabili, pista pattinaggio e un palazzetto dello sport, basket, pallavolo, calcio a 5 e lo stadio per pista atletica, campo di calcio, di rugby e la piscina. Oltre all’ampliamento delle attività sportive con l’inserimento di nuove discipline. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno.