Inchiesta antimafia: Figc deferisce Reina, Aronica e Paolo Cannavaro

Inchiesta antimafia: Figc deferisce Reina, Aronica e Paolo Cannavaro

21 maggio 2018 0 Di paginazzurri

Pepe Reina, Paolo Cannavaro e Salvatore Aronica sono stati deferiti dalla giustizia sportiva per aver frequentato e frequentare ancora oggi pregiudicati legati ad ambienti camorristici. I tre andranno a processo sportivo dopo l’inchiesta della Dda, i cui atti erano stati acquisiti dalla procura Figc. Il procuratore capo Giuseppe Pecoraro e il suo vice hanno deciso di deferire per responsabilità anche i club di appartenenza: Napoli, Sassuolo e Palermo.

Paolo Cannavaro – si legge in una nota della Figc – calciatore tesserato sino al gennaio 2014 con il Napoli e dal febbraio 2015 con il Sassuolo – avrebbe provato a vendere un orologio prezioso di notevole valore (400mila dollari) ma dubbia provenienza, nella disponibilita’ del suocero Luigi Martino. Avrebbe anche ottenuto dal Napoli due biglietti omaggio a favore di personaggi legati a clan camorristico Lo Russo e avrebbe fornito al team manager del Napoli, Giovanni Paolo De Matteis, dati anagrafici errati per sviare il controllo di provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria e amministrativa. Si sarebbe anche prestato con il pregiudicato Gabriele Esposito a fornire la sua carta di credito per porre in essere truffe.

Per quanto riguarda il deferimento di Pepe Reina, la Figc sottolinea che il portiere spagnolo avrebbe intrattenuto “inopportunamente rapporti di frequentazione ed amicizia concretizzatisi in vacanze, disponibilita’ d’uso di auto di grossa cilindrata di proprieta’ di Gabriele Esposito e agevolazioni all’accesso in zona riservata dello stadio San Paolo in occasione delle partite ufficiali”. Deferito per le frequentazioni con i fratelli Esposito anche Salvatore Aronica, calciatore della SSC Napoli dall’1/09/2008 al 02/01/2013, dal 03/01/2013 al 15/01/2015 del Palermo.

La Procura federale ha poi deferito tre dipendenti della Ssc Napoli, il team manager Giovanni Paolo De Matteis, il responsabile della biglietteria e delegato alla sicurezza Luigi Cassano e il direttore commerciale marketing del Napoli Alessandro Formisano. Formisano avrebbe intrattenuto solo con Giuseppe Esposito “rapporti commerciali, contratti di sponsorizzazione e contratti di licenza di uso del brand Calcio Napoli, impegnandosi a fornire la relativa documentazione contrattuale, impegno mai onorati”. Napoli, Palermo e Sassuolo sono stati deferiti per responsabilita’ oggettiva per i fatti addebitabili ai calciatori tesserati.