Higuain-De Laurentiis, la lotta continua anche in tribunale?

6 aprile 2017 0 Di paginazzurri

Si era ripreso da dove era finita domenica sera. Higuain e il Napoli, Higuain e Napoli, la città che l’aveva amato e che adesso non vuole più vederlo. I fischi di domenica erano stati assordanti e quelli di ieri sera, nel mercoledi di Coppa Italia, non sono stati da meno. L’unica differenza, però, l’ha fatta proprio il Pipita.

Gonzalo, al suo primo ritorno al San Paolo, in campionato era parso tramortito da tutto il risentimento mostrato dai suoi ex tifosi. «Perché ce l’hanno con me?», si dev’essere chiesto più volte. Ma nelle 72 ore che hanno diviso la sfida di campionato e quella di Coppa, l’argentino non si è fatto abbattere e ha scelto di raccontare al suo vecchio pubblico la sua verità su quanto successo in estate, non a parole ma nell’unico modo che sa, a suon di gol.

Dopo un riscaldamento fatto di fischi e provocazioni, infatti, ne sono arrivati due nella stessa sera (sale a 4 il bottino stagionale contro il Napoli del Pipita) ed è bastato per eliminare gli azzurri dalla competizione negandogli la finale. Non ha esultato nemmeno stavolta, ha lasciato che fossero i compagni a farlo, semplicemente limitandosi a battibeccare con chi era più su in tribuna. L’indice puntato dopo il gol va direttamente sugli spalti, nella zona in cui abitualmente siede Aurelio De Laurentiis, obiettivo delle parole del Pipita fin dall’estate, quando il passaggio dal Napoli alla Juve aveva fatto il giro del mondo.

Una sfida infinita, quella tra gli Higuain e il presidente del Napoli. Non solo Gonzalo in campo, davanti agli occhi e alle telecamere di mezzo mondo, ma anche il fratello Nicolas su Twitter: «Quanto mi piace vedere la faccia di De Laurentiis quando segna mio fratello», aveva scritto, scatenando le ire di tutto il popolo azzurro, ma forse regalando qualche indizio in più in una storia mai veramente venuta a galla. La contesa, inoltre, sembrerebbe potersi spostare anche in tribunale. Stando a quanto riportato quest’oggi dalla Gazzetta dello Sport, infatti, il Pipita avrebbe deciso di affidarsi ad un arbitrato per chiedere al Napoli una cifra (intorno ai 600mila euro relativi al contratto d’immagine) mai corrisposta dalla società al calciatore e relativa alla stagione 2015-16. Qualora la strada dell’arbitrato non dovesse avere successo, le parti potrebbero arrivare davanti ad un giudice e magari arricchire di un nuovo episodio una storia che va avanti dalla scorsa estate.