E’ guerra ultrà nella curva della Juve, c’è timore all’interno della società: indaga la Digos

E’ guerra ultrà nella curva della Juve, c’è timore all’interno della società: indaga la Digos

11 ottobre 2018 0 Di paginazzurri

All’interno della stessa società bianconera si percepisce il timore che possano verificarsi scontri alla prossima partita. La storia dei True Boys agli inquirenti pare un po’ strana. L’anno scorso hanno occupato il secondo anello della curva, con i Drughi. Senza mai dare problemi. Quando la bufera giudiziaria di «Alto Piemonte», che verteva sul bagarinaggio gestito dalla ‘ndrangheta, è finita — e la Juve ha deciso di far pagare a tutti ogni singolo biglietto — in curva si sono verificati mutamenti notevoli. I Gobbi, creazione delle cosche per spartirsi le creste dei biglietti, sono morti. E sembrava tornata la pace. Poi, nelle ultime settimane, hanno alzato la voce i True Boys.

Dal secondo anello sono scesi al primo, a fianco dei Tradizione. I primi dissidi con Toia, leader che anni fa venne aggredito per la sua ritrosia a destinare i soldi ai Crea, nota famiglia della ‘ndrangheta, sono iniziati presto. Con i famosi cori contro i napoletani, che i True boys si sono rifiutati di cantare. Per «chiarire la questione», i True Boyshanno dato appuntamento a Toia e ai suoi uomini. Ma non si sono presentati. L’ultimo affronto che avrebbe fatto decidere al leader di Tradizione la loro «eliminazione» dalla curva. Ma perché iTrue Boys, inferiori numericamente, decidono di affrontare un personaggio come Toia? L’unico movente è davvero la volontà di non cantare cori razzisti? Domande che gli inquirenti si pongono.

Non è passato inosservato, inoltre, un riferimento velato che un rappresentante dei True Boys ha fatto su Facebook, riguardo allo storico leader dei Drughi, Gerardo Mocciola. Colpito da sorveglianza speciale, escluso dalle indagini di «Alto Piemonte», Dino non è stato nominato, ma elogiato. Perché? E infine, ci sono interessi economici dietro alla nuova guerra degli ultrà? Non ci sono risposte, per ora. Ma il prossimo match è da bollino rosso.

Fonte: Corriere.it